La macchina arrivava in caserma; il presunto colpevole
veniva portato dentro e informato nuovamente dei suoi diritti.
Si procedeva quindi alla rilevazione delle impronte digitali e al
completamento dell’identificazione. Gli agenti a questo punto
conducevano il giovane in una piccola cella dove gli venivano
bendati gli occhi allo scopo di farlo riflettere su ciò che aveva fatto.


Considerate come i metodi utilizzati dalla polizia facciano
sentire gli arrestati confusi, spaventati e de-umanizzati.
Fate attenzione agli occhiali da sole di questo agente: sono
uguali a quelli che abbiamo fatto indossare alle nostre
“guardie” e identici anche a quelli del capo delle Guardie Nazionali
della Prigione Attica durante la sanguinosa rivolta del 1971.

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